MindScience Academy Logo
Cerca
Close this search box.
Cerca
Cerca

Antropologia

Il Buddhismo naturalizzato per gli occidentali può incoraggiare una forma di cattiva coscienza: può dare l’impressione che adottando il Buddhismo limitatamente alle sue pratiche assunte come secolari, si possa essere spirituali senza essere religiosi, laddove senza rendersene conto si è spinti da forze tipicamente religiose.
Serme Khen Rinpoche Ghesce Tashi Tsering (nato nel 1958) è abate della Sera Mey Monastic University in India. Dal 1994 al 2018 è stato insegnante buddista tibetano residente al Jamyang Buddhist Center, Londra.
A partire dal XIX secolo, il Buddhismo è stato chiamato a rispondere a sfide e opportunità trasversali alle strutture religiose e culturali che lo caratterizzavano nel periodo premoderno.
Le neuroscienze data-driven dalla meditazione Buddhista e dalla mindfulness si sono guadagnate enorme popolarità di recente. Eppure, il potenziale trasformativo dell’uomo offerto dal Buddhismo, sotto lo scanner fMRI (Risonanza Magnetica Funzionale) — delimitato come ‘oggetto’ di studio — può diventare sterile, inanimato e inerte quando viene dislocato dalle sue dimensioni performative, costitutive del suo significato.
La domanda che proviamo ad affrontare in questa sede è: comprendiamo davvero cosa sia il Buddhismo?