MindScience Academy Logo
Cerca
Close this search box.
Cerca
Cerca

Latest Science

La sezione latest science di MindScience Academy è una vedetta sulla letteratura scientifica internazionale. In questa sezione vengono periodicamente selezionati lavori scientifici da poco pubblicati dai ricercatori attivi nell’area della MindScience. L’intento è di offrire ulteriori spunti di riflessione, occasioni utili a ognuno per nutrire e sviluppare la propria comprensione di un tema interdisciplinare e complesso per natura.
Terje Sparby, Dirk Cysarz, David Hornemann v. Laer Et Al
Questa ricerca di marzo 2024 è perfettamente aderente al tema In Primo Piano di aprile sull'epistemologia. Partendo dal controllo dell'attenzione e dalla capacità di dirigere l'attenzione verso oggetti differenti che è tipicamente percepita come un indicatore fondamentale della libertà dell'attenzione, si affronta il controllo e il mantenimento dell'attenzione che inevitabilmente conduce al tema del mind-wandering. Nella trattazione gli autori ampliano il discorso proprio su quegli autori, filosofi e scienziati citati anche nei nostri ultimi due approfondimenti diventando il naturale completamento di questa panoramica. Gli autori della ricerca si chiedono se sia possibile sperimentare la fonte dell'attenzione, ossia il soggetto che esercita la libertà attraverso l'attenzione, inevitabile arrivare nello spazio dell'introspezione e della contemplazione.
Malcolm J. Wright, Joseph L. Sanguinetti, Shinzen Young & Matthew D. Sacchet
Nelle ormai numerose ricerche scientifiche che hanno per oggetto la meditazione, spesso si riscontrano ostacoli per le incongruenze tra i resoconti personali dei meditatori e le misurazioni oggettive (relative ad esempio agli stati cerebrali). In questa ricerca si affronta questo tema dimostrando il potenziale della teoria contemplativa per sostenere l'indagine scientifica.
I ricercatori hanno tradotto le teorie chiave delle tradizioni contemplative buddhiste [come la natura della mente, la coscienza, il non-sé, n.d.R] in termini scientifici e quindi sistematizzato queste traduzioni in un modello funzionalista della mente - il Modello Sottile - in grado di informare l'indagine scientifica.
Nei risultati è stato riscontrato che la dottrina buddhista si dimostra coerente con le descrizioni oggettive della funzione mentale e il Modello Sottile derivato da queste traduzioni mostra un'immediata capacità esplicativa. Il modello consente di collegare fenomeni complessi di livello superiore, come i resoconti soggettivi degli stati mentali, a fenomeni complessi di livello inferiore, come gli stati cerebrali misurati empiricamente. Una dimostrazione dettagliata illustra come il modello possa convertire i resoconti soggettivi degli stati meditativi estatici (jhānas) in ipotesi neuroscientifiche testabili.
In conclusione i ricercatori -in questo studio dell'aprile 2023- forniscono un resoconto della teoria contemplativa che è adatto all'indagine scientifica. L'approccio, esemplificato nel Modello Sottile, offre un'immediata capacità esplicativa, consente un dialogo significativo tra diverse tradizioni di ricerca e fornisce un principio organizzativo per le spiegazioni dei fenomeni mentali.
Terje Sparby
Questo interessante articolo offre una panoramica sul concetto di ostacoli alla meditazione e discute sia i problemi che i potenziali benefici impliciti nell'idea di relativizzare la distinzione tra effetti negativi e positivi.
Per i praticanti della meditazione che affrontano ostacoli sgradevoli e potenzialmente dannosi, la ricerca in questo campo è vitale. Ciò che potrebbe sembrare essere un approccio più efficace potrebbe anche essere uno potenzialmente più dannoso. Un approccio che è sicuro potrebbe non essere affatto efficace. Scoprire i dettagli di queste questioni, incluso cosa significano termini come "negativo", "nocivo", "progresso spirituale", ecc., è un compito futuro della scienza contemplativa.
Quello che è stato offerto qui (articolo di Settembre 2022) è una proposta per una panoramica iniziale della distinzione tra approcci duali e non duali agli ostacoli alla meditazione, basata su resoconti buddhisti tradizionali e manuali di meditazione contemporanei principalmente ispirati dal Buddhismo.
Maria K. Pavlova
In questo recentissimo lavoro (febbraio 2024) si esplora qual sia il valore aggiunto nel capire se la mente che divaga (Mind Wandering) si basi su processi automatici o controllati. Dal punto di vista applicativo, chiarire la natura dell'elaborazione cognitiva durante la mente che divaga demistificherebbe in larga misura questo fenomeno e aiuterebbe a comprendere la sua rilevanza (ad esempio, nella gestione della vita quotidiana) e le sue limitazioni (ad esempio, l'inadeguatezza per l'apprendimento complesso), così come le limitazioni del pensiero guidato dall'obiettivo (ad esempio, la dipendenza dai calcoli costi-benefici subconsci), nei contesti quotidiani.
Amy Cawley e Ricardo Tejeiro
Questo studio recentissimo, pubblicato il 20 gennaio 2024, dimostra che una singola breve sessione di mindfulness in realtà virtuale può produrre effetti benefici a breve termine in persone ad alto rischio di stress, superiori a quelli ottenuti attraverso il colorare e la mindfulness audio. Ciò suggerisce promettenti implicazioni dirette per i servizi di salute mentale universitari, anche se sono necessarie ulteriori ricerche per esplorare i benefici a lungo termine, così come l'efficacia relativa di interventi più lunghi.
Andrea Scalabrini, Michelangelo De Amicis, Agostino Brugnera Et Al
La sincronia è una caratteristica fondamentale e di base nel mondo biologico e quindi nella natura, valida per diverse specie. Nello studio si esplora l'interrogativo se questo si applica anche alla percezione di noi stessi. La conclusione è che il nostro sé e il suo grado di sincronia con il corpo, gli altri e l'ambiente siano la componente psicologica più minacciata da un evento esterno avverso (come la pandemia di COVID-19) e, allo stesso tempo, il fattore più associato alla resilienza e al coping durante tali periodi. Insieme, gli Autori dimostrano il ruolo chiave di una sincronia interna-esterna nella propria percezione del sé, allineando il sé con il mondo biologico e la natura, dove la sincronia è una caratteristica fondamentale che si estende a diverse specie.
Wei Du, HongboYu, Xinghua Liu & Xiaolin Zhou
La ricerca esistente ha dimostrato gli effetti positivi intrapersonali della formazione sulla consapevolezza. Tuttavia, i meccanismi cognitivi alla base degli effetti della formazione sulla consapevolezza nei processi interpersonali sono meno chiari.
Ricerca citata nell’articolo:
Antoine Lutz, Heleen A. Slagter, John D. Dunne, Richard J. Davidson
Julia Diemer, Georg W. Alpers, Henrik M. Peperkorn, Et Al
La realtà virtuale (VR) si è fatta strada nella ricerca psicologica tradizionale negli ultimi due decenni. Questa tecnologia, con la sua capacità unica di simulare situazioni e contesti complessi e reali, offre ai ricercatori opportunità senza precedenti per studiare il comportamento umano in progetti ben controllati in laboratorio.
Dylan T. Lott, Tenzin Yeshi, Et Al
Recenti studi EEG sull'intervallo post mortem precoce che suggeriscono la persistenza della coerenza elettrofisiologica e della connettività nel cervello degli animali e degli esseri umani rafforzano la necessità di ulteriori indagini sulla relazione tra l'attività del cervello e il processo di morte.