{"id":362,"date":"2023-11-19T19:43:04","date_gmt":"2023-11-19T17:43:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mindscienceacademy.org\/?p=362"},"modified":"2023-11-24T15:28:07","modified_gmt":"2023-11-24T13:28:07","slug":"mapping-emotions-introduction","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mindscienceacademy.org\/en\/mapping-emotions-introduction\/","title":{"rendered":"Mapping emotions (1): introduction"},"content":{"rendered":"<p><em>di Carlo Carnevale<\/em><br \/>\nIl classico <strong>Mapping the Mind<\/strong> (1982) di Charles Hampden-Turner include sessanta modelli di mappatura dell\u2019essere umano, della sua psiche. Le sue categorie di mappa spaziano dallo storico al religioso, fino a prospettive psicoanalitiche, esistenzialiste, psicosociali, creative, linguistico-simboliche, cibernetiche, strutturali e \u201cparadigmatiche\u201d. Dal Taoismo, Sant\u2019Agostino, Blake, Darwin, Marx, Weber e Freud, fino a Lacan, Bateson, Chomsky e Varela. Per l\u2019epoca, il testo di Hampden-Turner \u00e8 estremamente sofisticato, ricco e accessibile; oggi il suo approccio necessita disperatamente di un aggiornamento.<\/p>\n<p>Se il modo migliore di apprendere qualcosa \u00e8 internalizzarlo tramite la pratica, il modo migliore di avvicinare un sistema psicologico, una mappatura del s\u00e9, \u00e8 applicarlo su s\u00e9 stessi.<br \/>\nApplicare una mappa della psiche \u00e8 pi\u00f9 semplice limitatamente alla dimensione astratta della teoria e dei modelli. Una mappa della mente, del s\u00e9, o qualunque modo con cui potremmo riferirci a questa cosa, a seconda della mappatura che adottiamo, potrebbe non essere affatto una cosa, ma avere a che fare con il modo in cui esperiamo il mondo qualitativamente.<\/p>\n<p>La situazione diventa pi\u00f9 complessa quando si applicano poi queste mappature a un livello <strong>ecologico<\/strong>, dove vanno a integrarsi con il territorio. \u00c8 qui che una <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Theory_of_change\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">teoria del cambiamento<\/a> diventa utile. In termini religiosi, la \u201cteoria del cambiamento\u201d equivale sostanzialmente alla dimensione <strong>soteriologica<\/strong>: la teoria della salvezza (che gli studiosi delle religioni generalizzano fino a includere teorie dell\u2019illuminazione, liberazione e cos\u00ec via). Le teorie del cambiamento maturano dall\u2019idea che lo stato delle cose (essere) non sia buono abbastanza; che potremmo e, in qualche modo, dovremmo fare meglio (dover-essere). Nella teoria sociale, questo equivale a pieno titolo a una <strong>teoria dell\u2019emancipazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Cominciamo a intravedere come mai, nel concettualizzare il nostro rapporto affettivo con il mondo, la posta in palio sia in realt\u00e0 vertiginosamente alta. Per autori centrali nel dibattito filosofico come Whitehead e Peirce, l\u2019affetto, l\u2019emozione e\/o il sentimento sono considerati elementi primari; la cognizione e il comportamento emergono dipendentemente dal sentimento o dal <strong>tono affettivo<\/strong> che colora i nostri incontri con il mondo fenomenico. Questo primato dell\u2019affetto (e\/o dell\u2019estetica) viene discusso da Whitehead nella sua influente critica della \u201cbiforcazione della natura\u201d (una biforcazione fra enti sostanziali e intuizioni attributive) dove si sfida un <strong>paradigma sostanzialistico<\/strong> della natura (il labile rapporto sostanza-attributo) risalente ad Aristotele e fortemente innervato nella scienza moderna e nella sua ontologia (The Concept of Nature, 1920).<\/p>\n<p><em>\u00abEssere una astrazione non significa per un ente non esser nulla. Significa semplicemente che la sua esistenza \u00e8 solo un fattore di un pi\u00f9 concreto elemento della natura. Cos\u00ec un elettrone \u00e8 astratto, perch\u00e9 non si pu\u00f2 toglier via l&#8217;intera struttura degli eventi e tuttavia conservare l&#8217;esistenza dell&#8217;elettrone.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Cos\u00ec la scienza non \u00e8 \u00abun racconto fantastico: essa non ha il compito di inventare enti inconoscibili forniti di propriet\u00e0 fantastiche e arbitrarie. [\u2026] la scienza determina i caratteri delle cose conosciute, cio\u00e8 i caratteri della natura apparente. Ma possiamo anche eliminare il termine \u201capparente\u201d poich\u00e9 non esiste che una sola natura, cio\u00e8 la natura che ci sta davanti nella conoscenza percettiva.\u00bb (A. N. Whitehead, Il concetto della natura).<\/p>\n<p>Questi concetti (e altri) <strong>processuali<\/strong> e <strong>relazionali<\/strong> trovano oggi una forte eco nella teoria buddhista, ambientalista, femminista, decoloniale e in altri filoni di pensiero per cui risulta massimamente urgente restituire all\u2019esperienza e alle sue qualit\u00e0 (e quindi anche alle emozioni) una collocazione nel discorso sulla natura in Occidente.<\/p>\n<p>Tenendo a mente proprio questo primato, avvicineremo in una serie di articoli alcuni aspetti salienti del dibattito nelle <strong>neuroscienze affettive<\/strong> e dell\u2019<strong>emozione<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Fonti &amp; Approfondimenti:<\/strong><br \/>\nA. N. Whitehead, 1920, The Concept of Nature.<br \/>\nC. Hampden-Turner, 1982, Mapping the Mind.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"translation-block\">Charles Hampden-Turner's classic <strong>Mapping the Mind<\/strong> (1982) includes sixty mapping models of the human being, of his psyche. His map categories range from historical to religious, to psychoanalytic, existentialist, psychosocial, creative, linguistic-symbolic, cybernetic, structural and \u201cparadigmatic\u201d perspectives. From Taoism, St. Augustine, Blake, Darwin, Marx, Weber and Freud, up to Lacan, Bateson, Chomsky and Varela. For the time, Hampden-Turner's text is extremely sophisticated, rich, and accessible; today his approach desperately needs an update.<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":4450,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[59],"tags":[80,76,81,82],"class_list":["post-362","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-corpo-mente-ed-emozioni","tag-filosofia-della-mente","tag-filosofia-della-scienza","tag-neuroscienze","tag-psicologia"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mindscienceacademy.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/362","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mindscienceacademy.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mindscienceacademy.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mindscienceacademy.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mindscienceacademy.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=362"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.mindscienceacademy.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/362\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5108,"href":"https:\/\/www.mindscienceacademy.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/362\/revisions\/5108"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mindscienceacademy.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4450"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mindscienceacademy.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=362"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mindscienceacademy.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=362"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mindscienceacademy.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=362"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}